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Il Movimento Nonviolento aderisce e partecipa
alla manifestazione del 17 gennaio ad Assisi
“per la pace in Medio Oriente”

Infatti è assolutamente necessario agire per la pace, contro ogni guerra e contro ogni uccisione.
Ma occorre che le manifestazioni di pace siano limpide nei contenuti e nelle condotte.

Conseguentemente occorre non solo battersi contro i raid terroristici di Israele a Gaza, ma anche contro gli attacchi missilistici di Hamas verso il sud di Israele.

Purtroppo il manifestare contro i criminali e stragisti raid israeliani e solo contro i criminali e stragisti raid israeliani rivela una posizione che non è contro la guerra, contro il terrorismo, contro le uccisioni, ma che è prevalentemente solo contro Israele, ed è prevalentemente solo contro Israele perchè al fondo di alcune mobilitazioni agiscono ancora antiche pulsioni per le quali vi è un nome preciso.

La politica del governo di Israele è criminale, stragista, violatrice dei più fondamentali diritti umani. Ma la popolazione israeliana ha diritto alla solidarietà del mondo intero. Tutti coloro che vogliono colpire l’intera popolazione israeliana come rappresaglia per i crimini del suo governo riproducono la medesima mentalità e la medesima condotta che presiede ai raid su Gaza, che presiede ai lanci di missili sul sud di Israele, che presiede alla logiche del genocidio.
Il popolo palestinese ha diritto alla solidarietà del mondo intero. Hamas no. Hamas è un’organizzazione violenta. Il fatto che abbia vinto le elezioni – grazie anche alla corruzione dei gruppi dirigenti – non cambia questo fatto: anche il nazismo vinse le elezioni.
Non ci fosse stata la Shoah, la vicenda palestinese sarebbe stata del tutto diversa: ma la Shoah c’è stata. E non vi fossero stati duemila anni di persecuzione antiebraica la vicenda palestinese sarebbe stata del tutto diversa: ma quei duemila anni di persecuzione vi sono stati, e tuttora continuano.

A noi sembra che non sia possibile una solidarietà effettiva col popolo palestinese che non sia anche solidarietà effettiva con la popolazione israeliana.
A noi sembra che non sia possibile una denuncia effettiva dei crimini dei governi di Israele che non sia anche una denuncia effettiva dei crimini dei gruppi e dei regimi fondamentalisti e terroristi che continuano ad agitare e praticare la parola d’ordine della distruzione dello stato di Israele e dello sterminio della componente ebraica della sua popolazione.

Ma soprattutto a noi sembra necessario che cessino immediatamente le attività militari – israeliane e palestinesi -, che cessino le uccisioni, e che si cominci subito a soccorrere tutte le vittime e a ricostruire condizioni di vita sicure e degne per tutti gli esseri umani.

E’ con questo spirito che sabato 17 gennaio 2009, gli amici del Movimento Nonviolento saranno ad Assisi, e saranno lieti di veder sventolare le bandiere della pace e della nonviolenza a fianco di quelle della Palestina e d’Israele.

Movimento Nonviolento

Verona, 13 gennaio 2009

Israele-Palestina, una terra, due popoli.
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