Tag

,

Esposto- denuncia presentato al Tribunale di Verona in data 15 luglio 2009

Il sottoscritto Massimo Valpiana, nato a Verona il 3.08.1955 ed ivi residente in via Tonale 18,
a nome e per conto del Comitato “Verona Città Aperta” espone quanto segue:

il giorno 9 luglio alle ore 12, a seguito di una iniziativa politica sviluppatasi nel mese di maggio, denominata “sediolata”, volta a protestare nei confronti dell’Amministrazione Comunale per la rimozione delle panchine dai Giardini di via Prato Santo (luogo di sosta per residenti, passanti e fruitori della mensa per i poveri della San Vincenzo), alcuni membri del Comitato hanno installato una panchina di metallo, dipinta di verde, esattamente nel luogo dove era posizionata una della panchine pubbliche fatte togliere dall’Amministrazione. Sulla panchina, di proprietà del Comitato (regolarmente acquistata in un mercatino dell’usato, del valore di 45 euro), era stata incollata una targa in ottone con la scritta. “Panchina del COMITATO VERNA CITTA’ APERTA a disposizione di chiunque voglia sedersi nei GIARDINI DI VIA PRATO SANTO”. Al momento dell’installazione della panchina erano presenti giornalisti, fotografi e cameraman; (nei telegiornali locali della sera (TeleArena del 9.7.09 ore 19,30 e TeleNuovo ore 20,30 sono stati trasmessi i relativi servizi e sulla stampa locale del giorno seguente sono stati pubblicati articoli di resoconto: L’Arena e Dnews del 10.7.09).
La presenza della panchina è stata subito apprezzata da residente e turisti passanti nei giardini.
Alle ore 19 era stata organizzata l’inaugurazione ufficiale della panchina (iniziativa regolarmente comunicata alla Questura di Verona con fax del giorno 8.7.09). Causa pioggia battente la manifestazione è stata sospesa. Alle ore 23 alcuni membri del Comitato sono passati a visionare la panchina, che era ancora in loco.
L’indomani mattina, 10.7.08, alle ore 8 un membro del Comitato transitava nei paraggi e ha constatato che la panchina era stata divelta e asportata. Chiedendo informazioni ai passanti e al proprietario del vicino Bar-Tabaccheria di via Prato Santo, constatava che nessuno aveva visto o sentito nulla. Evidentemente fra le ore 23 del 9 luglio e le ore 8 del 10 luglio, “qualcuno” ha rubato la panchina. Pertanto sporgiamo denuncia verso ignoti per furto della panchina.
Lo stesso giorno 10.7.09, in sostituzione della panchina rubata, e per denunciarne la sparizione, alle ore 19 con una piccola manifestazione del Comitato, è stata portata in loco una sedia (di legno, color faggio, del tipo pieghevole, valore di 20 euro) sulla quale è stato incollato un biglietto recante la scritta: “Sedia del Comitato Verona Città Aperta, su cui tutti possono sedersi. Verrà rubata anche questa, come la panchina?”. Insieme alla sedia era stato installato un cartello retto da un cavalletto in metallo, recante la scritta. “Qui c’era una panchina donata dal Comitato Verona Città Aperta a tutti i passanti dai giardini di via Prato Santo. Qualcuno l’ha rubata: un atto vandalico (privato o pubblico?)”. Alla sedia era stato affisso, con uno spago, un quaderno sul quale i passanti potevano scrivere frasi o pensieri. Una decina le pagine compilate.
La sedia è rimasta in loco nei giorni 11, 12 e 13 luglio. Un membro del Comitato l’ha vista l’ultima volta alle ore 01 del 14 luglio (ora in cui ha lasciato sul quaderno la scritta: “Liberté, egalité fraternité…. La panchina è anche questo”). Alle ore 8 del 14 luglio la sedia era scomparsa. Anche in questo caso, interpellati i passanti e alcuni residenti, risultava che nessuno aveva visto o sentito nulla. Pertanto sporgiamo denuncia verso ignoti per furto della sedia.

Per il Comitato Verona Città Aperta

(Massimo Valpiana)

L’avvocato di fiducia del Comitato Verona Città Aperta è:
Avv. Maurizio Corticelli del foro di Verona

In allegato:
documentazione fotografica della panchina e della sedia, e rassegna stampa dei quotidiani locali sul caso in oggetto.

Annunci