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COMITATO SALVIAMO PIAZZA CORRUBBIO

Il Carnevale è una cosa seria.
Un Papà del Gnoco anti-parcheggio.

Lo dice la storia, lo dicono i numeri.
Eleggere il quattrocentottantesimo Papà del Gnoco non è cosa da poco. Le radici del nostro Bacanal sono profondissime: affondano in storie di alluvioni e carestie, di rivolte popolari, di fame e di feste. Il Carnevale veronese ha attraversato, indenne, rivoluzioni, occupazioni, guerre, mantenendo sempre il carattere di riscatto del popolo dal potere oppressore. Il Carnevale è la memoria degli assalti ai forni da parte di poveri affamati, e poi la gioia liberatoria con la distribuzione di pane, farina, formaggio, vino per tutti.
Anche oggi è così.
Il Bacanal del Gnoco del 2010 vede il rione storico di San Zeno in lotta contro un parcheggio che nessuno vuole ma che se fosse realizzato costituirebbe un colpo mortale alla fisionomia e quindi all’anima stessa del quartiere. Tommaso da Vico, uno dei padri del nostro Carnevale, ha voluto essere sepolto a fianco della Basilica dove ancora c’è la tavola di pietra su cui veniva distribuito il cibo per i poveri sanzenati. Il parcheggio andrebbe a profanare anche quella tomba.
Il Carnevale del 2010 è il Baccanale contro il parcheggio: ancora una volta il popolo di San Zeno contrapposto al potere politico.
I sanzenati – protetti dal loro Vescovo moro – hanno saputo sopravvivere all’occupazione francese, ai veneziani, agli austriaci, alla monarchia, al fascismo, e ora sapranno resistere anche a chi vorrebbe stravolgere l’armonia del rione per costruire un parcheggio inutile e dannoso.
Con questo spirito il Comitato per la salvezza di piazza Corrubbio partecipa all’elezione del Sire del Bacanal, e sarà un Papà del Gnoco antiparcheggio.

Per il Comitato Salviamo piazza Corrubbio

Mao Valpiana
Portavoce

Verona/San Zeno, 15 gennaio 2010

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