Tag

, , , , ,

Organizzata protesta pacifica per il 12 aprile, festa del patrono. «Un veronese che ci manca tanto»

Da L’Arena del 24/03/2010

Verona. «San Zen… aiutene ti!» Potrebbe essere questo lo slogan che lunedì 12 aprile farà da cornice alla protesta pacifica che il comitato Verona Città Aperta organizzerà nel quartiere di San Zeno. Nonostante la diocesi veronese lo celebri il 21 maggio (giorno della traslazione delle reliquie nella basilica), la festa del patrono della città è fissata nel martirologio al 12 aprile. E proprio in quella data si daranno appuntamento i vari comitati sorti in questi anni in città per ricordare al Comune che sui temi cruciali per la vita della comunità i cittadini veronesi vogliono essere democraticamente ascoltati.
«Sarà una riappropriazione laica dei significati della festa di San Zeno», spiega Mao Valpiana, uno dei promotori dell’iniziativa. «Tutti i veronesi sono legati alla figura del patrono. E anche noi, come cittadini, lo percepiamo ancor oggi molto vicino al nostro sentire. Egli infatti era: democratico perchè scelto dal popolo, non-violento perchè veniva spesso chiamato a fare pacificazioni, popolare perchè durante il suo episcopato visse povero e in mezzo alla gente, e infine, tutti lo sanno, era il vescovo moro, per le sue origini africane».
L’idea della manifestazione è nata lunedì sera all’incontro organizzato dal comitato Verona Città Aperta all’istituto Galileo Ferraris. Convivenza, cittadinanza, urbanistica, mobilità e salute questi i temi all’ordine del giorno. Durante la serata hanno preso la parola i rappresentanti della varie associazioni e dei comitati che con modalità e stili diversi si impegnano e sensibilizzano la cittadinanza su questi argomenti. Per il cartello «Nella mia città nessuno è straniero» che riunisce più di 50 associazioni impegnate sui temi dell’accoglienza e del rispetto del diverso era presente il coordinatore Matteo Danese del Cestim, Mao Valpiana per il Comitato per Piazza Corrubbio, Alberto Sperotto del Comitato contro il Traforo delle Torricelle e Daniele Nottegar dell’associazione Verona Reattiva in rappresentanza del Comitato contro l’inceneritore di Ca’ del Bue.
Come ha sottolineato all’inizio l’ex parlamentare Tiziana Valpiana introducendo i lavori, i numerosi coordinamenti di cittadini che su diversi fronti si occupano e si preoccupano delle sorti di questa città intendono costruire un percorso pubblico da «fare insieme» per far rinascere una Verona dell’accoglienza, della tolleranza, della disponibilità, del rispetto. «I comitati sono straordinari laboratori politici dove i singoli e le associazioni che rappresentano imparano a dialogare fra loro e con le istituzioni» ha ricordato la Valpiana. «Finora però, il dialogo fra il sindaco e i rappresentanti dei comitati su temi fondamentali quali la mobilità, la salute pubblica o l’integrazione, è avvenuto esclusivamente attraverso le pagine dei giornale e non in occasioni pubbliche di confronto».
La serata è servita per riallacciare i rapporti fra le varie anime che compongono il fronte di protesta verso l’amministrazione, da tutti criticata per lo scarso livello delle proposte politiche fino ad ora messe in campo. «Per riappropriarsi della nostra cittadinanza», ha concluso Mao Valpiana, «l’appuntamento è per il 12 aprile, festa di San Zeno: un veronese che ci manca tanto»

Matteo Ferrari

San Zen che ride
Annunci