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Il freddo e la pioggia sferzante hanno impedito ieri che giungesse a conclusione la bella iniziativa proposta da Verona, città aperta e dai tanti altri comitati cittadini per ricordare a tutti e a tutte ‘la città che vogliamo’.

Ringraziamo tutte le persone che hanno comunque scelto di essere presenti e gli artisti che hanno prestato la propria voce per chiedere una città solidale, ecologica, pulita, rispettata, bella!
Grazie a chi ama Verona e vuole difenderla dalle minacce che subisce, a chi vive a Verona e vuole che qui nessuno si senta straniero, a chi con i comitati civici vuole contrastare i comitati d’affari!

Continuate a seguirci, a inviare informazioni e proposte alla mail, a diffondere l’Appello e a raccogliere firme per essere sempre più numerosi a chiedere una ‘Verona, città aperta’!

Ecco il volto della Verona civile, come lo ha descritto il quotidiano l’Arena oggi.

L’Arena IL GIORNALE DI VERONA Martedì 13 Aprile 2010 CRONACA Pagina 13

PROTESTA. In piazza della basilica i comitati si appellano al patrono nel giorno della ricorrenza

«San Zeno, liberaci tu da tutte le brutture»

Valpiana: «Parcheggio Corrubbio, traforo, inquinamento, cemento, clima di paura: per aiutarci serve un santo democratico come lui»

«In piazza per difendere la bellezza dall’aggressione delle cose brutte, per difendere l’aria dall’inquinamento, per difendere le strade e le piazze della città dallo scempio del cemento che uccide il verde, per difendere la convivenza civile da un clima di diffidenza e paura che si sta impadronendo dei suoi abitanti, a suon di chiusura e divieti».
Così Mao Valpiana, portavoce del comitato «Salviamo piazza Corrubbio», ha accolto ieri sera i veronesi (un centinaio) che, a partire dalle 18,30, si sono ritrovati in piazza San Zeno, davanti alla basilica, per partecipare alla manifestazione «San Zen aiutene tì», momento di riflessione, oltre che di animazione, organizzato nel giorno della ricorrenza del patrono, oltre che dal comitato, da Coordinamento contro l’inceneritore, Amici della bicicletta, Verona città aperta, Comitato contro il traforo delle Torricelle, per sensibilizzare i veronesi su alcuni temi cittadini, a partire dal destino della vicina piazza Corrubbio, dove i lavori per il parcheggio «hanno già cancellato la stessa piazza», dice Valpiana.
«Ci rivolgiamo a San Zeno, un santo democratico, non violento e solidale: elet to dal popolo veronese, ebbe un ruolo fondamentale nel risolvere i conflitti della città ed era africano, detto “vescovo moro” per la sua origine», ha proseguito Valpiana. «In omaggio a lui, al quale facciamo appello, cominciamo la serata con la lettura dei suoi miracoli».
Ma il cielo carico di nuvoloni si dimostra poco solidale, il vento fa volare via qualche cartellone affisso dai comitati, cade un po’ di pioggia che però non ferma la manifestazione né allontana il pubblico, che non è numeroso ma molto convinto e ha dalla sua la tenacia.
E così sono Margherita Sciarretta e Sandra ! Cerini a salire per prime sul simbolico palco (una pedana coperta da una stoffa grezza), davanti al quale sta una carriola piena di violette e la scritta «Dalla terra la vita», per leggere alcuni suggestivi miracoli di San Zeno; poi tocca a un momento musicale col cantautore Marco Onagro e finalmente è la volta dell’atteso Roberto Puliero che, tra l’infuriare del vento, si cala nei panni del suo ironico edicolante e ironizza sulla stampa locale. La serata prosegue tra musica, reading e animazione.

A.G.

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