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Video porno, giornali porno, foto porno…. tu sbirci quel che fanno gli altri, e immagini di essere il protagonista dell’atto, al posto loro…. “famolo strano”, io ti insulto, tu godi, …. E così tutti ad eccitarsi per il filmatino in streaming che mostra l’amplesso tra governo ed opposizione…

Troppe persone si illudono di “fare politica” perchè fanno il tifo per questo o quell’altro dal monitor del computer, perchè partecipano ad un finto sondaggio, o perchè cliccano un “mi piace” sulla pagine di qualche pseudo capo popolo, o perchè spiano il “pizzino” che il presidente manda al deputato…

Questa è alienazione. La tifoseria per quel che fanno i “big” sul “blog”, è un’arma di distrazione di massa. Milioni di persone credono di fare politica così, ma ne sono totalmente esclusi. Sono solo dei consumatori di porno politica.

Gli eletti sono dei nominati dall’alto. I partiti sono ridotti ad organi monocratici. La rete virtuale è democrazia tele guidata. Questa è politica finta, di plastica, truccata con un lifting.

La politica vera, l’unica in grado di modificare la realtà, oggi avviene lontano dal buco della serratura dal quale spiare quel che fanno “i politici”.

Il movimento per la pace, per il disarmo, per la nonviolenza, è uno dei luoghi dove ancora (e già) si fa politica sul serio, dove ognuno può fare la differenza, dove conta la partecipazione vera.

Le nostre reti reali (fatte di associazioni, gruppi, movimenti, persone) – come la Rete Italiana Disarmo, il Tavolo interventi Civili di Pace, la Conferenza nazionale degli Enti di Servizio Civile – stanno facendo politica sul serio: contrastando l’acquisto degli F35, difendendo il Servizio civile di decine di migliaia di giovani, lavorando per la cultura dell nonviolenza.

Quel che conta è l’azione nonviolenta. Esserci. Partecipare.

Per questo abbiamo convocato l’Arena di pace e disarmo, un grande raduno, di tutte le persone, le associazioni, i movimenti della pace, della solidarietà, del volontariato, dell’impegno civile, che faccia appello non solo ai politici ma innanzitutto a noi stessi, chiedendo a chi vi parteciperà di assumersi la responsabilità di essere parte del cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.

La tua presenza personale il 25 aprile a Verona è importante, non solo per te, ma per tutti gli altri.

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