Elezioni 2013. Il Governo prossimo futuro

Consiglio dei Ministri

Primo Ministro, Beppe Grillo

Ministro degli Interni, Antonio Albanese
Ministro degli Esteri, Paolo Hendel
Ministro della Difesa, Maurizio Crozza
Ministro della Pubblica Istruzione, Checco Zalone
Ministro della Salute, Gene Gnocchi
Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Migone
Ministro della Giustizia, Sabina Guzzanti
Ministro Economia e Finanze, Nino Frassica
Ministro Politiche Agricole, Ezio Greggio
Ministro Pari Opportunità, Luciana Litizzetto
Ministro dell’Ambiente, Giobbe Covatta
Ministro Infrastrutture e Trasporti, Gioele Dix
Ministro Lavoro e Politiche Sociali, Geppi Cucciari
Ministro Beni e Attività Culturali, Paola Cortellesi

Coesione territoriale, Natalino Balasso
Rapporti con il Parlamento, Alessandro Bergonzoni
Programmazione Economica, Dario Vergassola
Politiche della Famiglia, Gaspare e Zuzzurro
Dipartimento della Gioventù, Pippo Franco
Dipartimento antidroga, Debora Villa
Attuazione del Programma di Governo, Mago Forest
Dipartimento Affari Europei, Leonardo Manera
Dipartimento Affari Regionali, Ficarra e Picone
Dipartimento del Turismo, Patrizio Roversi e Susy Blady

La Lista che non c’è

I Verdi della Colomba non partecipano attivamente a questa tornata elettorale veronese.

Impegnati in un lungo e difficile processo costituente per la costruzione di un soggetto politico ecologista autonomo ed indipendente, che si richiama alle esperienze verdi di “Europe ecologie, grune, greens”, abbiamo ritenuto che sarebbe stato prematuro presentare una specifica lista verde.

Agli elettori che ci chiedono per chi votare, rispondiamo che in molte liste si possono trovare singole persone degne di fiducia, portatrici di contenuti programmatici per noi importanti.

Non vogliamo accodarci al coro di chi parla male e denigra tutto e tutti, tranne se stesso: sarebbe troppo facile e altrettanto inutile. Non è vero che “i politici sono tutti uguali”: ci sono gli onesti e i disonesti, i buoni a nulla e i capaci di tutto, i competenti e gli improvvisati, quelli intelligenti e gli idioti. I “politici” sono i cittadini che si candidano e vengono votati. Dunque, votare e votare bene è importante.

Avremmo voluto portare un contributo critico e costruttivo al centro-sinistra, ma la nostra partecipazione è stata rifiutata; avremmo voluto contribuire alla formazione della lista civica dei comitati, ma è stato posto un veto alla nostra partecipazione politica (salvo poi accettare la presenza di altre esperienze politiche che niente hanno a che fare con l’ambientalismo).

Tuttavia in una fase così difficile per la politica veronese, abbiamo preferito evitare ogni polemica ed ogni contrapposizione, ma invece tenere aperto il dialogo con i diversi schieramenti, convinti come siamo che solo se ognuno fa bene la propria parte, cercando anche il positivo che c’è negli altri, si potrà costruire un buon futuro per la nostra città. Anche in politica, a volte, saper tacere e non agire è meglio che dire parole inutili e agitarsi a vuoto. E’ quello che abbiamo cercato di fare in questa campagna elettorale.

La vera anti-politica è quella di chi amministra male, di chi pensa solo ai propri privilegi e contro l’interesse collettivo. Noi vogliamo agire per la buona politica, a partire dal modo in cui stiamo lavorando per dare vita al nostro soggetto politico, fatto di tante esperienze locali innovative. Dubitiamo dei partiti personali, che si identificano nella figura del leader (politico o antipolitico che sia), e sappiamo che la costruzione di un soggetto politico ampio e partecipato è un percorso difficile, ma indispensabile.

Comunque vadano le elezioni, non faremo mancare il nostro apporto, collaborativo od oppositivo, a chi sarà chiamato ad amministrare Verona.

Verdi della Colomba
per la Costituente Ecologista

Un digiuno purificatore per i partiti

Tag

, , ,

Il Movimento Nonviolento chiede a tutti i partiti presenti nel Parlamento di fare un gesto politico che equivale ad un’azione di digiuno simbolico e purificatore a difesa delle stesse Istituzioni: rinunciare all’ultima tranche degli abnormi rimborsi elettorali, per complessivi cento milioni di euro, ed assegnarli al Servizio Civile Nazionale.

Il Movimento Nonviolento non si è mai unito al coro dell’antipolitica (che oggi rischia di diventare antidemocrazia).
Sappiamo che la partecipazione alla vita delle Istituzioni è un valore irrinunciabile e che i partiti sono i mezzi che la Costituzione italiana riconosce ai cittadini per associarsi e “concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”(art. 49 Cost.). Crediamo, inoltre, che i partiti non siano sufficienti a garantire una diffusa ed efficace partecipazione popolare e – piuttosto che la delega ai cosiddetti “tecnici” – promuoviamo l’aggiunta di strumenti e mezzi di democrazia diretta, di promozione di cultura e coscientizzazione politica, di azione dal basso attraverso gli strumenti della nonviolenza, tali da rendere più aperta e partecipativa la sovranità popolare.
Tuttavia, i partiti rappresentati in Parlamento danno oggi segni di un degrato etico, ancor prima che politico, mai raggiunto nella – pur travagliata – storia repubblicana.
Crediamo che le Istituzioni democratiche vadano difese da un arrembaggio piratesco da parte di personaggi senza scrupoli che, attraverso l’uso distorto dei partiti, fanno fortune personali e di clan, a spese dei cittadini.
Il Servizio Civile, che ha consentito negli anni passati a centinaia di migliaia di giovani di fare un’importante esperienza formativa di cittadinanza attiva, versa oggi in uno stato di agonia per mancanza di fondi. Eppure la legge istituisce il Servizio Civile Nazionale per “concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari”. Una delle forme principali di “difesa della Patria” – in conformità all’art. 11 della Costituzione che “ripudia la guerra” – è proprio la difesa civile e nonviolenta delle istituzioni democratiche.  Per questo destinare i fondi residui per il 2012 del finanziamento pubblico ai partiti per il finanziamento del Servizio Civile Nazionale, oltre ad essere una forma di purificazione dei partiti è, di per sè, una forma di ampliamento della partecipazione democratica da parte della “meglio gioventù” del nostro Paese, a difesa delle sue martoriate Istituzioni.
Il Movimento Nonviolento, che nasce sostenendo le lotte degli obiettori di coscienza al servizio militare, è oggi a fianco dei giovani difensori civili della nostra democrazia.

Movimento Nonviolento
www.nonviolenti.org

PIAZZA CORRUBBIO: osservazioni per la Soprintendenza di Verona

Tag

, , ,

Il Comitato “Salviamo Piazza Corrubbio”, il Comitato “Verona inalberata” e singoli cittadini e cittadine di Verona hanno inviato alla Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Verona alcune osservazioni riguardanti il progetto di “riqualificazione” della Piazza presentato dall’Assessore Corsi in Sala Ater il 22 febbraio, già bocciato dalla Circoscrizione centro storico, e che ora dovrebbe andare all’attenzione della Giunta per l’approvazione.
Il progetto dovrà poi passare al vaglio della Soprintendenza.

Il Comitato reputa questo progetto di Corsi totalmente inadeguato al contesto in cui si inserisce la piazza, e quindi da bocciare integralmente, e da rifare tenendo conto che Piazza San Zeno, piazza Pozza e Piazza Corrubbio rappresentano un “unicum” che deve avere continuità storica, architettonica, urbanistica, estetica, il cui centro è la Basilica.

Pavimentazione.

Pensiamo che sia necessario utilizzare materiale locale, come pietra, (evitando naturalmente le petraie del tipo di Piazza Isolo o simili), acciottolato, porfido…, in armonia con la pavimentazione delle altre due piazze; non certo il materiale sintetico proposto che nulla ha a che vedere con luogo e storia. Altro elemento caratteristico della zona sono i “piloti” (cioè i paracarri in pietra esistenti ancora in piazza San Zeno, tanto da dare il nome allo storico bar “ai piloti”).

Verde e alberatura

Siamo contrari ad una ad una piazza “giardinetto” con aiuole e “fazzoletti di erba”.
Pensiamo invece che sia possibile riempire di terra lo spazio di almeno un metro sopra la soletta di cemento. Ciò consentirebbe la messa a dimora di alberi che possano davvero ombreggiare e che quindi permettano l’uso della piazza.
Sulla scelta del tipo di alberi, sarebbe bene rifarsi, se possibile, ai precedenti che sono stati tagliati ed a quelli delle piazze vicine, per creare un tutto armonico.

Fontana

Ci pare un elemento completamente estraneo, con getti colonnari e illuminazione a luce bianca e gialla. Si potrebbe piuttosto pensare ad una semplice fontanella dove potersi dissetare nella calura estiva.

Reperti archeologici

Come “riparazione” del danno subito, si potrebbe pensare a richiamare, con l’esposizione di qualche reperto, la necropoli esistente e smantellata.
Suggeriamo, infine, di installare nella piazza una centralina permanente di monitoraggio dell’inquinamento dell’aria, per tenere monitorati gli scarichi del parcheggio.

Il Comitato “Salviamo Piazza Corrubbio”
Il Comitato “Verona inalberata”

Verona, 29 marzo 2012

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.