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Il Movimento Nonviolento attua e propone un’azione nonviolenta per opporsi alla guerra e al nucleare.
Un digiuno del cibo e della parola.

UN’AZIONE NONVIOLENTA PER OPPORSI  ALLA GUERRA E AL NUCLEARE

Libia e Giappone, militare e nucleare, sono due facce della stessa moneta.

Si fa la guerra, contro l’umanità e contro la natura,  per il potere energetico, per  lo sviluppo infinito dei consumi. Quello che sta accadendo, in Giappone come in Libia, è un segnale di allarme che dobbiamo cogliere. Tutti dicono che le cose vanno sempre peggio, che così non si può andare avanti. Ci vuole un cambiamento.

Pace tra le persone e con la natura, di questo ha bisogno il mondo.

Noi del Movimento Nonviolento vogliamo iniziare con un’assunzione di responsabilità. Mettiamo in campo un’iniziativa  simbolica, ma concreta.

Un digiuno del cibo e della parola, un’azione semplice ma incisiva – se non altro su noi stessi – per riflettere sulla necessità di rifiutare la violenza per scegliere la strada della nonviolenza.

Rinunciare a mangiare è anche un modo per condividere le tante sofferenza e la fame che porta la guerra. Rimanere in silenzio è anche un modo per evidenziare quanta violenza c’è nella parole di menzogna (la prima vittima della guerra è la verità): “operazione umanitaria” per nascondere che è una guerra; “nucleare sicuro e pulito” per nascondere i rischi e i costi dell’energia atomica.

Iniziamo con un digiuno collettivo di 48 ore, sapendo che la nonviolenza è contagiosa e altre azioni nonviolente seguiranno nei giorni successivi. Vogliamo con questo dare l’avvio ad un modo nuovo di “stare in piazza” e di concepire la politica.

Sappiamo bene che la guerra non si ferma con i digiuni. Vogliamo però richiamare l’attenzione sulla necessità di prevenire la prossima, contrastando eserciti e armi che la renderanno possibile, e lavorando per costruire gli strumenti utili per veri interventi umanitari di pace.

Domenica e lunedì 27 e 28 marzo, in molte città d’Italia (Verona, Trento, Venezia, Ferrara, Livorno, Genova, Brescia, Torino, ecc.) gli amici e le amiche della nonviolenza staranno senza cibo e senza parole per:

– opporsi alla guerra (e alla sua preparazione)
– opporsi al nucleare (votare SI’ al referendum)
– sostenere i Corpi Civili di Pace (veri strumenti di intervento umanitario)
– sostenere le energie rinnovabili (sole, vento, acqua sono doni gratuiti della natura)
– proporre una seria riflessione sulla nonviolenza, che è la forza della verità.

Movimento Nonviolento
via Spagna, 8 – 37123 Verona
Tel. 045 8009803

Chi desidera partecipare e proseguire questa azione nonviolenta, singolarmente o in gruppo, nei modi e nei tempi che vorrà, lo può comunicare a:

azionenonviolenta@sis.it

i nominativi e il calendario saranno diffusi tramite il nostro sito www.nonviolenti.org e nella pagina facebook del Movimento Nonviolento.

A chi pensa invece che questa proposta sia un’ingenuità, o che non serva a niente, proponiamo di provare, per un giorno solo, e capirà quanto costa fatica e quanto fa bene la nonviolenza.

Gandhi durante un digiuno nel 1920, con la piccola Indira
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